Comportamenti extralavorativi del dipendente e giusta causa obiettiva di licenziamento.

I comportamenti tenuti dal dipendente nella sua vita privata ed estranei all'esecuzione della prestazione lavorativa sono irrilevanti, a meno che essi non siano di tale natura da fare ritenere il dipendente inidoneo alla prosecuzione del rapporto, specie allorchè, per le caratteristiche o per le peculiarità di questo, la prestazione lavorativa richieda un ampio margine di fiducia, ovvero possa incidere negativamente sull'immagine del datore di lavoro (Cass. Lav. 2 agosto 2010, n . 17969).

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